Introduzione- .

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Il Coro

Nasce il coro
Un coro è innanzitutto un concreto veicolo di comunicazione, che si fa portavoce delle tradizioni, della cultura e degli usi locali. Il canto ha sempre accompagnato e caratterizzato la nostra gente,come mezzo ed occasione per rinsaldare legami ed amicizie. Non occorreva vi fossero circostanze particolari, si cantava quando se ne aveva il desiderio; improvvisando su melodie sentite in casa o in parrocchia. Cantare era diffuso a tutti i livelli: cantavano le ragazze al lavatoio, i contadini alla fienagione, le compagnie dei coetanei alle cene e alla coscrizione e i ragazzi della "Stella" nel periodo natalizio. Fino agli anni '50 gli unici cori erano quelli parrocchiali; fuori dalla chiesa le manifestazioni erano molto rare, qualche operetta, sempre però sostenute dal coro parrocchiale. Il Coro è quasi nato per una scommessa tra amici di una piccola comunità, attraverso un cammino di speranze, di sacrifici e delusioni ma con l'entusiasmo e la volontà di un traguardo sempre più alto. E' proprio nel canto popolare che ciascun popolo ritrova le proprie radici. Per dare concretezza ad un sogno e porre le basi di un ambizioso progetto, in una serata d'autunno del '79, presso il Ristorante "Alla Croce" di Tenno, dall'incontro di alcuni amici, che sentivano il desiderio di esprimere col canto i propri sentimenti, le proprie tradizioni e le proprie origini, nasce il primo nucleo del coro, composto dai signori Paolo Marocchi, Mario Menotti, Fabiano Menotti, Silvio Stanga, Romeo Baroni, Giuseppe Giordani, Giuliano Tarolli, Erminio Bonomi ed il Maestro Livio Donati. Fu subito necessaria una struttura organizzativa del gruppo: un maestro, una Direzione ed un Presidente. La sera del 10 ottobre 1979 nella sala consigliare del Comune di Tenno, si costituisce ufficialmente il coro della montagna denominato "Coro Castel Tenno".
 
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Il maestro, la sede, il nome
I neo coristi pensarono subito di affrontare il problema della direzione artistica, ossia la preparazione musicale del coro. Confermando l'importanza che la nascita del gruppo poteva avere a livello sociale, era necessario un maestro con una buona conoscenza tecnica della materia. Allora uno dei soci fondatori, il Sig. Paolo Marocchi contattò subito il Sig. Livio Donati di Molina di Ledro, che accettò l'incarico. Altro immediato problema, quello logistico. Era dunque necessario trovare una sede. L'Amministrazione Comunale allora mise a disposizione del coro una sala nella casa Comunale. Si tratta di una sala ben arredata ed accogliente, in cui vi sono sistemate coppe, targhe e tutti i riconoscimenti del coro. Tale sala sarà usata anche da altre associazioni. Risolto il problema del maestro e quello logistico restava quello del nome. Quale nome dare al costituendo del gruppo? Nella discussione fu suggerito "Coro Castel Tenno", che però nell'assemblea del coro del 6 dicembre 1979 fu cambiato in "Coro Lago di Tenno". Tale nome trovò il consenso unanime perchè riferentesi al lago tennese. Un laghetto da favola, che all'alba e al tramonto assume diversi colori, riflettendo melle sue limpide acque, i monti che gli fanno corona. Per gli abitanti del tennese, il lago, più che una località geografica è una presenza viva, un contatto continuo, che fa parte integrante dell'ambiente e del Comune e che specie nella bella stagione, è metà continua di turisti.
 
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Lo statuto
E' l'atto costitutivo del Coro, che regola la vita del sodalizio. Il Coro ha rispettato per oltre trent'anni un regolamento statutario stilato sulla falsa riga di quello fornito dalla Federazione dei Cori del Trentino. Qui sotto lo stesso, sottoposto all'attenzione dei coristi fondatori e approvato all'unanimità in data 6 dicembre 1979.

In data 26 novembre 2009 è stato approvato dai coristi riuniti in Assemblea Generale il nuovo statuto, nato dalla volontà di aggiornare il regolamento adeguandolo all'evoluzione associativa degli ultimi anni.

Si riporta qui l'Art. 3 dello stesso quale manifesto dell'impegno assunto dal corista nel far parte del Coro stesso:

"Il Coro non ha fini di lucro. Scopo del Coro è quello dell’elevazione culturale dei Soci e degli ascoltatori con l’interpretazione impegnata, la valorizzazione e la diffusione della musica corale a voci pari maschili, principalmente attingendo al repertorio del canto popolare e della montagna. A tal fine il Coro si propone di infondere nei Soci l’amore per l’arte, portato al miglior perfezionamento artistico nell’esecuzione, mediante l’affinamento continuo dell’educazione musicale e una piena maturazione del senso di amicizia e lealtà tra i membri"

Le prove del Coro
Trovato un maestro, una sede ed un nome, era necessario formare il coro, imparare i canti, iniziando le prove. Il maestro Livio Donati dovette praticamente partire da zero. Infatti, per i più, quello era il primo contatto con le note. Una sera alla settimana era dedicata alle prove. Serate piene di prove; correzione di canzoni cantate in modo diverso da come erano scritte. Ma tutte le difficoltà furono superate grazie alla buona volontà, di tutti. L'impegno di ciascun corista per le prove, per le manifestazioni e per gli incontri, è sempre stato costante. Ogni corista portava nel gruppo un pò di sè stesso, delle proprie origini, della propria cultura: un messaggio di vita per tutta la comunità. Prove su prove; non si improvvisava mai niente. Inizia così una vera cultura musicale. Non si impara solo il canto, ma si approfondisce il significato del contesto storico-linguistico. E' insegnata l'impostazione, il dominio della voce ed il solfeggio. Il coro contava allora una trentina di elementi del tennese e del Basso Sarca.

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La prima uscita
Superate le prime difficoltà, il coro deve affrontare il pubblico. La presentazione avvenne in data 8 giugno 1980 con un concerto piccolo, ma molto apprezzato, all'inaugurazione del capitello dei caduti di Tenno. In tale occasione furono eseguite poche canzoni senza pretese, però la cosa lieta, fu subito la simpatia che il coro raccolse; la gente capì che quel complesso offriva melodie popolari, come un dono, con semplicità e schiettezza. Ormai anche Tenno aveva il suo coro di montagna, anche se ancora con poca esperienza. L'insieme di tutti è quello che conta e che vale; nessuno è necessario, ma tutti utili ed uguali. Il coro alla prima uscita si era presentato in abito borghese perchè la divisa non era ancora confezionata. Si iscrive alla Federazione dei Cori del Trentino. Questo è il periodo di rodaggio. Ha affinato le voci, ha fatto esperienza. E' stata opera non facile per il maestro istruire il coro e farlo cantare. Iniziano i primi timidi concerti con esibizioni nel tennese e dintorni. Nasce la consuetudine dei concerti estivi; altri cori invitano il Coro a rassegne e manifestazioni. Il Coro pian piano si impone all'attenzione del pubblico e degli estimatori dei cori di montagna.

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Il primo maestro
Livio Donati è stato il Maestro del Coro fino a tutto il 2007. E' stato tra i fondatori e promotori del Coro Cima d'Oro di Ledro. Si è diplomato a Trento, prima come capo-coro, poi come organista; vanta un lungo periodo alla guida del coro parrocchiale di Molina. Ha diretto per oltre 10 anni il Coro Cima d'Oro, ottenendo grandi soddisfazioni. Alla fine del '79, con un gruppo di amici appassionati di canti di montagna, ha fondato il Coro Lago di Tenno, che ha diretto dalla sua fondazione. Un coro in genere, ha le caratteristiche che le vengono impresse dal maestro, tanto che quasi diventa un tutt'uno. Rispettoso di tutti, Livio vive la musica. Ha un forte senso religioso che viene dall'educazione avuta. Ha messo al primo posto negli anni più l'amicizia tra i coristi che il successo e ciò ha contribuito a creare un ambiente di stima reciproca.

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I presidenti
Primo presidente del Coro fu, fin dalla fondazione, Giancarlo Marocchi che dopo una lunga militanza  ha chiesto di essere sostituito per impegni personali di lavoro. Ha svolto un compito di primaria importanza, come tramite con il Maestro e la Federazione, facendosi interprete delle esigenze del Coro.

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Ha gestito in collaborazione con i promotori di iniziative e rassegne il tutto, in modo eccellente e manageriale; ha cercato finanziamenti e contributi per il suo Coro. Quindi si può ben capire, che la carica di presidente non sia stata una carica onorifica, ma invece spesso faticosa e di responsabilità. A Giancarlo quindi, va un grazie grande e sincero per tutta l'opera svolta per il Coro. E' rimasto nell'ambiente e nella vita del Coro con la carica di Presidente Onorario.

Vi è succeduto Umberto Torboli,

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uomo alla mano e pieno di entusiasmo, capace di portare il Coro verso altri prestigiosi traguardi, guidandolo istituzionalmente  fino al 2007, anno in cui l'onere e l'onore della Presidenza del Coro sono passati al corista Giuseppe Sansoni, che già aveva dato prova di grande capacità organizzativa, anche nella propria vita privata. Ligio agli impegni Giuseppe ha già superato il difficoltoso compito di mantenere saldo e unito il Coro nella sempre delicata ma necessaria sostituzione  del Maestro uscente.

Con il rinnovo delle cariche del 2009 è ora la volta del nuovo presidente e corista Adriano Boccagni. Siamo certi che Adriano continuerà a guidare con fermo impegno il Coro. Un augurio al nostro nuovo Predente di sempre maggiori reciproche soddisfazioni.
I famigliari dei coristi
Le famiglie dei coristi sono spesso partecipi delle vicende della vita del Coro; ciò è di grande valore, perchè senza un tale appoggio e sostegno, con la rinunzia a momenti di insieme familiare, il corista non potrebbe dare un completo apporto al Coro: l'amicizia instaurata tra le famiglie dei coristi è il vincolo per cui la famiglia diventa la prima sostenitrice del Coro, e dà con la propria presenza uno stimolo forte e concreto.

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Amici compositori
Padre Mario Levri il francescano morto il 1/11/97, ha avuto numerosi contatti con il Coro sin dalla fondazione. Alcune sue canzoni sono divenute quasi pezzi d'obbligo: Ninna Nanna, Serenata friulana, il Carrettiere, Anzolin de la Tor. Il Coro ha un debito di riconoscenza per l'opera svolta del canto popolare. Mosna Alessandro, trentino, trapiantato a Colonia in Germania dove insegna canto e canta al teatro dell'Opera. Ha conosciuto il coro durante la trasferta dello stesso a Colonia nel 1983, ne è divenuto amico e sostenitore. Nel periodo annuale delle ferie trascorre qualche serata in allegria con il Coro. Due dei suoi canti cono diventati pezzi d'obbligo: I Dodici Ladroni e la Lisa in minigonnella.  Altri amici compositori: Camillo Moser, Riccardo Giavina, Pippo Molino e Dario Donati del quale alcuni pezzi come "Il Montanaro" ed "EI Alamein", sono divenuti pezzi d'obbligo del Coro.

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La promozione turistica
Il Tennese è ormai coinvolto nella vita del Coro, infatti non c'è manifestazione a cui non partecipi. Nel corso di questi anni ha contribuito con il Comune e la Pro Loco, anche se non direttamente, a rendere più attraente la presentazione della valle di Tenno e del Trentina sia in Italia che all'estero. Il disco, la video­cassetta, il cd, il dvd sono un prezioso veicolo di promozione; sono un regalo da portare a casa, un omaggio sempre gradito da giornalisti ed operatori turistici.

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L'amicizia con gli altri cori
Il Coro Lago di Tenno ha sempre cercato l'amicizia ed i rapporti con altri Cori, anche se lontani, ma ha cercato sempre preferenze con cori vicini per la reciproca stima e la collaborazione continua di scambi. Memorabili i concerti natalizi e le rassegne comprensoriali del C9, nonchè la partecipazione a solennità religiose nelle chiese. Il Coro gode di buona fama di ospitalità fra i cori che si esibiscono nel tennese, per il clima di reciproca stima e nello scambio di esperienze e di doni. In genere il Coro ha ricambiato il favore con ]a partecipazione a rassegna. A riprova della stima che gode il Coro, nella sede di Tenno sono raccolti incisioni, targhe, diplomi e ricordi; ognuno con una sua storia da ricordare.

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Ecco i Cori di cui il Lago di Tenno va fiero di essere amico:

Coro Anzolin de la Tor di Riva del Garda

Coro SAT Castel di Arco

Coro Castel Penede di Nago

Coro Cima Oro di Ledro

Coro Valchiese di Storo

Coro Cima Verde di Vigo Cavedine

Coro Castel Campo di Ponte Arche

Coro Cima Tosa di Fiavè e Stenico

Coro Cima d'Ambiez di S.Lorenzo

Coro Bianche Zime di Rovereto

Coro Soldanella di Brentonico

Coro Valle dei Laghi di Padergnone

Coro Brenta di Tione

Coro Montecastello di Tignale

Coro Lagolo di Cavedine

Coro Cima Valdritta di Malcesine

Coro Presanella di Pinzolo

Coro Cornet di Romagnano

Coro Monte Stivo di Ronzo

Coro Rosignolo di Vobarno

Coro polifonico Castelbarco di Avio

Chorpolizei Koblenz

Musikverein Eintracht Gutenstein

Mannerchoir Sangerbund

1851 Vockenhausen

Frohsinn 1845 Assenheim

Gesangverein "Cacilia" Ruppach-Goldhausen

Mannergesangverein 1863 Otigheim

Frauenchor Heiligenroth

Coro La Gagliarda di Calavino

Coro Fiordiroccia di Besagno

Coro Cantori del Caldone di Goito

Coro Cima Vezzena di Levico Terme

Coro Angeli Bianchi di Levico Terme

Coro Convivium di Arsiè

Coro C.A.I. di Bovisio Masciago

Coro Voice in Progress di Selvazzano di Dentro (PD)

Coro Monte Pizzocolo di Toscolano Maderno (BS)

Coro Nuove Voci Giudicariesi di Ponte Arche

Coro Flavon di Bolzano
Coro Cardellini del Fontanino
Coro Voci dell'Aril
Corale Giacomo Puccini di Camigliano
Coro Amici della Montagna di Origgio
Coro Schola Cantorum S. Nicolò di Roverè Veronese
Coro Genzianella di Tesero